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Servono tecnici per l’industria pratese


Un appello accorato ai giovani perché non abbandonino il settore del tessile abbigliamento è stato fatto dal preside Rossi dell’istituto Tecnico Buzzi di Prato (dove sono attive sei specializzazioni: tessile, tessile industriale, tessile chimico, meccanico, informatico, chimico tintorio), dal presidente della camera di commercio Luca Rinfreschi e dall’assessore provinciale alle politiche economiche Fabio Giovagnoli “Nonostante la grande preoccupazione del momento, ha sottolineato l’assessore – guardiamo al futuro con ottimismo, ma soprattutto in una nuova prospettiva dove il tessile si svilupperà attraverso l’innovazione, la ricerca e le nuove applicazioni, dalle nano tecnologie alle fibre ottiche”.

Il peso economico del settore è dimostrato anche dalle previsioni dei dati Unioncamere, per cui le aziende tessili pratesi del 2003 assumeranno 880 persone, nonostante una crescita del 0,1%.

“Stiamo vivendo un momento particolarmente delicato – ha sottolineato Rinfreschi – il mercato cambia velocemente, alcune produzioni potranno lasciare il territorio ma la testa produttiva deve rimanere a Prato”.

In quest’ottica il preside del Buzzi lancia un appello ai giovani studenti a non abbandonare la specializzazione del tessile: “La paura di non trovare un’occupazione – ha s ricordato Rossi – può indurre i ragazzi a scegliere scuole meno specializzate, ma questo non è garanzia di un posto di lavoro.

Il settore ha bisogno di tecnici e lo dimostra il fatto che per il tirocinio previsto per l’ultimo anno di studi abbiamo avuto la disponibilità di circa 180 imprese, che si sono impegnate a seguire i ragazzi nel loro stage”.

Sebbene le prospettive di sviluppo per il settore non siano buone, le iscrizione alle prime classi per l’anno scolastico 2003/04 sono rimaste costanti, e a giudicare dal successo che sta ottenendo la visita della scuola durante il fine settimana da parte dei ragazzi di terza media, anche il prossimo anno le iscrizioni non dovrebbero calare.

“Siamo preoccupati – ha ricordato Sandro Ciardi dell’Uip – per la fuga dal tessile da parte delle nuove generazioni, per questo in collaborazione con gli enti territoriali e il Buzzi stiamo promuovendo una serie di incontri formativi con i ragazzi”.


 



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