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Milano Unica
La VI edizione di ‘Milano Unica’, il Salone Italiano del Tessile, promossa ed organizzata dai cinque storici appuntamenti del tessile ‘made in Italy’: Ideabiella, IdeaComo, Moda In, Prato Expo e Shirt Avenue, ha fatto registrare un significativo e generalizzato gradimento da parte degli espositori di tutte e cinque le manifestazioni.
"Milano Unica" conferma la strategia che punta a fare del Salone un appuntamento sempre più riservato alle fasce medio-alte del mercato tessile.
Alla chiusura, le presenze rilevate sono state 30.300 circa. Il calo percentualmente ma anche in cifre assolute, è stato fatto registrare dai buyer americani e giapponesi sicuramente scoraggiati dall’indebolimento del dollaro e dello yen rispetto all’euro. In crescita significativa, invece la presenza di buyer provenienti dai Paesi emergenti, Cina e India (mediamente raddoppiano) e dell’Est Europa.
Le aziende presenti, tutte di alto livello, sono state 16.750, di cui 5121 estere. Gli espositori, circa il 25% proveniente dagli altri Paesi dell’Unione Europea (nell’ordine: Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Germania) in rappresentanza della migliore produzione tessile italiana ed europea, sono stati complessivamente 659, e risultavano così suddivisi: 511 italiani e 148 europei. Gli spazi espositivi sono stati pari a oltre 27.000 mq.
La VI edizione si è avvalsa della sperimentata collaborazione dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE).
"Con questa edizione - ha dichiarato Paolo Zegna, Presidente di Milano Unica -, possiamo senz’altro dire di aver vinto la scommessa iniziale, quella di costruire uno strumento strategico e non solo commerciale a sostegno del tessuto italiano ed europeo di qualità. Non è sicuramente il caso di adagiarsi sugli allori, vista la situazione dell’economia a livello mondiale, ma possiamo dire che, anche grazie a Milano Unica, possiamo guardare al futuro dell’industria tessile italiana con maggior ottimismo".
"L’assestamento fisiologico dell’affluenza non è, in questo quadro, particolarmente preoccupante - ha concluso Paolo Zegna -. Siamo, in particolare soddisfatti per il numero di aziende ma, soprattutto, per la qualità dei buyer presenti in fiera per più giornate, che per la nostra industria sono il dato più interessante. Già a partire dalle prossime settimane metteremo a punto specifiche strategie rivolte soprattutto ai mercati americano e giapponese, sforzandoci di contrastare gli effetti negativi indotti dall’indebolimento di dollaro e yen rispetto all’euro. Lavoreremo anche per ulteriormente rafforzare e ampliare la nostra offerta di espositori di qualità, servizi, iniziative, lay out e comunicazione, come abbiamo già fatto in questa edizione. Milano Unica, deve diventare sempre di più il Salone del tessile leader a livello mondiale. Gli espositori, l’intero sistema industriale e le nostre Istituzioni, a partire dalla Lombardia, e le Regioni di appartenenza degli altri nostri distretti tessili, hanno, con questa edizione, concretamente dimostrato di credere in questa sfida".










