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Le microimprese si riavvicinano alla net economy


L'Osservatorio net economy, relativo al primo semestre 2003, giunto alla quarta edizione, promosso dall'associazione Commercio elettronico italia e realizzato da Mate rileva il pieno sviluppo della domanda di banda larga e l'offerta di contenuti e servizi online, l'aumento della propensione all'e-commerce, la crescita del business-to-business, l'importanza che la rete assume anche nella pubblica amministrazione, la diffusione dell'e-learning. Fenomeni che attraversano, in misura diversa, le 600 piccole e medie imprese che rappresentano il campione dell'indagine.

Connessione in crescita: i dati dimostrano in modo inconfutabile che nel corso del primo semestre del 2003 tutte le aziende sono ormai connesse al Web; una saturazione che riguarda anche le aziende più piccole (da 10 a 19 addetti) e che tocca persino le imprese edili, fino a qualche tempo fa maglia nera per numero di connessioni. Le aziende che scelgono la banda larga per accedere a Internet raggiungono il 54% del totale contro il 25% dell'anno scorso.
Un bel balzo in avanti, che vede in testa alle preferenze la connessione Dsl seguita a distanza dall'Isdn. Va da sé che le piccole medie imprese che si collegano al Web sfruttando un dial up analogico è in costante diminuzione. L'apertura di nuovi siti sembra bloccata, ma c'è da rilevare che ormai due aziende su tre e, tra queste, la quasi totalità (90%) di quelle con più di 100 addetti dispongono di un sito.

Sembra inoltre in via di superamento il vecchio "vizio" di considerare il sito come un semplice strumento di presentazione della società. Aumentano, infatti, la presenza di cataloghi online, di servizi al cliente, di webstore aziendale, di ricerca di personale, e aumenta, nel contempo, la percezione del sito come strumento per la vendita. La maggioranza delle imprese (65%) opta per la gestione esterna del sito, resta elevato il numero di esse che s'è costruito il sito in casa (oltre il 28%), ma l'utenza più evoluta si rivolge a Web agency e ad altri fornitori (i fornitori del gestionale, per esempio), mentre perde peso nella gestione e manutenzione del sito l'agenzia di pubblicità, a cui si rivolge il 12% circa delle aziende. Per quanto riguarda invece i media utilizzati per la promozione del sito, anche in questo caso si registra una crescita dell'online, dove investe oltre un'azienda su quattro.

L'e-commerce. Il 18% delle aziende sta investendo per utilizzare soluzioni Internet per gestire gli approvvigionamenti. I motivi che le spingono sono soprattutto di tipo economico (la riduzione dei costi), mentre in secondo piano passano gli aspetti qualitativi, legati all'efficienza complessiva del processo di acquisto. Le attività di e-commerce più gettonate sono gli ordini online, la personalizzazione dell'offerta, la tracciabilità dell'ordine. Molto lentamente le piccole medie imprese cominciano a conoscere anche i marketplace, di cui però spesso non percepiscono le finalità e l'effettiva utilità.




 



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