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Ogm ed etichette


E' arrivata una vera e propria 'rivoluzione' sulle etichette europee, ormai sempre più 'trasparenti': in tutta Europa, è ora  possibile scoprire su almeno 30.000 prodotti alimentari - dalle merendine ai biscotti, dai pop corn al latte di soia - la presenza o meno di organismi geneticamente modificati (Ogm). Ma anche su 32 milioni di tonnellate di mangimi venduti nell'Ue deve  essere chiaramente citata la presenza o meno di prodotti transgenici.

Unica eccezione: il consumatore non troverà sull'etichetta il riferimento Ogm se la sua presenza è inferiore alla soglia dello 0,9% per ingrediente.

La parola d'ordine è ormai: etichettare dal campo alla tavola, dai prodotti importati a quelli trasformati,grazie ad un sistema di rintracciabilità  che punta la sua lente su tutto l'apparato di produzione e di distribuzione in Europa.

In concreto i consumatori troveranno sulle etichette dei prodotti preconfezionati o no, contenenti Ogm, la dicitura: "Questo prodotto contiene organismi geneticamente modificati" oppure "Questo prodotto contiene, seguito dal nome dell'organismo o degli organismi geneticamente modificati".

Sono entrati anche in vigore le nuove regole sull'autorizzazione di Ogm destinati all'alimentazione, ma anche le sanzioni, che dovranno essere "proporzionate e dissuasive" fissate dai singoli stati in caso di violazione della normativa europea.
  
La nuova normativa dovrebbe aprire la strada alla soppressione della moratoria di fatto in vigore dal 1998 sulle nuove autorizzazioni per l'utilizzo di prodotti transgenici.

RINTRACCIABILITA' DEGLI OGM - Gli Ogm importati o prodotti dovranno essere identificati con un codice che permetta di conoscere con precisione il tipo di modifica genetica subita.

La Commissione Ue terrà  un registro e in caso di problemi sarà  in grado di ritrovare tutte le informazioni necessarie.

La trasmissione dei codici spetterà  agli operatori lungo tutta la catena alimentare. Per le miscele di materie prime importate, in particolare mangimi composti da granella di mais o pannelli di soia, bisognerà  indicare tutti le varietà di Ogm "che sono state usate".

ETICHETTATURA CIBI E MANGIMI - Dovranno essere etichettati tutti i cibi e i mangimi in cui la presenza di materiale geneticamente modificato autorizzato è superiore allo 0,9%.

PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE OGM - Per nuove autorizzazioni è prevista una procedura con un ruolo centrale svolto dall' Agenzia europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma. Quando si tratta di sementi o piante per alimenti, destinate alla coltivazione, sarà  obbligatorio chiedere una valutazione di rischio ambientale alle autorità competenti di uno stato Ue.




 



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