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Fattura Elettronica


In attesa del decreto attuativo del Parlamento Italiano su una direttiva che per le sue caratteristiche entrerà comunque in vigore anche senza attuazione vediamo quali sono le principali disposizioni della Direttiva ed in particolare quali quelle che diventeranno applicabili dal primo gennaio 2004.

La normativa comunitaria stabilisce che la fattura elettronica può essere emessa previo accordo del destinatario a condizione di essere firmata elettronicamente. Il legislatore comunitario richiede dunque che la trasmissione delle fatture per via elettronica assicuri l'autenticità della loro origine e l'integrità del loro contenuto.

Ecco come un esperto del prestigio di Manlio Cammarata di InterLex, analizza gli effetti di questa normativa. Spiega il noto giurista: "è ormai pratica comune per molte aziende scambiarsi le fatture via posta elettronica, attività sempre condizionata dall'esistenza sia nei registri dell'emittente sia in quelli del ricevente dell'originale cartaceo.

Se si considera il fatto che la tradizionale fattura cartacea non necessita legalmente di alcuna firma, l'introduzione dell'obbligo della firma digitale potrebbe produrre un abbandono da parte delle aziende italiane di questa iniziale forma di trattamento elettronico dei documenti"

Sono indubbie le grandi potenzialità introdotte dalla Direttiva europea. Le soluzioni possibili, già osservabili sul mercato americano, sono molteplici e rispondenti a logiche anche molto diverse.

Semplificando, con fatturazione elettronica si intendono pratiche in cui l'emissione è digitale, che permettano il pagamento online, magari semplicemente seguendo il link di una email, permettendo una registrazione automatica dei dati all'interno dei software contabili aziendali, in tempo reale, anche a fini fiscali.

E' su questo fronte quindi che interviene l'iniziativa di standardizzazione tecnica promossa dalla Commissione europea, che ha incaricato della sua realizzazione le organizzazioni di standardizzazione europee CEN, CENELEC ed ETSI. A questi organismi è stato chiesto di presentare un programma di lavoro entro sei mesi invitandoli anche a creare meccanismi di cooperazione adeguati, forum in cui fare incontrare le parti interessate con l'obiettivo di raggiungere il massimo consenso a livello continentale.

A seguito di una serie di lavori basati anche sulla creazione di focus group, le tre organizzazioni hanno elaborato un report che è stato sottoposto alla Commissione europea e reso pubblico. Il report, molto interessante ed approfondito, può essere scaricato online in formato Word.




 



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