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Cooperative un po' di storia
Le organizzazioni cooperative si differenziano dalle altre per molteplici aspetti. Tra questi soprattutto l’assenza di lucro e la loro valenza sociale hanno indotto una particolare attenzione del legislatore nei confronti di esse, che si è concretizzata sin dagli albori della storia repubblicana (la c.d. Legge Basevi è del 1947) in una serie di agevolazioni fiscali e previdenziali e di incentivi allo sviluppo.
Negli anni più recenti, pur non essendo venuti meno i motivi di attenzione, le agevolazioni per la cooperazione si sono notevolmente ridimensionate.
Oggi ci troviamo in un periodo di grandi trasformazioni: di recente sono state introdotte importanti novità per le cooperative sul piano fiscale e siamo in attesa che entri in vigore il nuovo ordinamento civilistico.
Inoltre è in via di definizione il riassetto delle competenze Stato-Regioni riguardo alla cooperazione. Tutto ciò può mutare in modo radicale la fisionomia del settore cooperativo e le sue prospettive di sviluppo ed è
particolarmente urgente interrogarsi sulle forme, l’entità e gli effetti degli aiuti di natura finanziaria al settore cooperativo.
Com’è noto il fenomeno cooperativo abbraccia una grande varietà di forme organizzative. Quella di gran lunga più frequente è nel nostro paese la società cooperativa, ma accanto a essa vi sono altre realtà, di minor peso economico ma di uguale dignità e rilevanza sociale: per esempio le società di mutuo soccorso che a dispetto della denominazione non sono società cooperative e comunque fanno parte del settore a pieno titolo.










